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Miguel Berrocal - 1955/65 sculture di ferro e bronzo

22 Set 2006 - 4 Nov 2006

Opere

Miguel Berrocal Ortiz
Opus 9 Petite sculpture Roma
Ferro forgiato e saldatp
cm 76x70x37
1957
Miguel Berrocal Ortiz
Opus 20 Roma
ferro forgiato e saldato
cm 75x74x16
1958
Miguel Berrocal Ortiz
Opus 21 Roma
ferro forgiato e saldato
cm 32x29x30
1958
Miguel Berrocal Ortiz
Opus 22
ferro forgiato e saldato
cm 30x28x34
1958
Miguel Berrocal Ortiz
Opus 24
ferro forgiato e saldato
cm 35x19x21
1958
Miguel Berrocal Ortiz
Opus 26 Roma
ferro forgiato e saldato
cm 70x33x30
1958
Miguel Berrocal Ortiz
Opus 30 Roma
ferro forgiato e saldato
cm 51x53x48
1958
Miguel Berrocal Ortiz
Opus 73
bronzo
cm 17x41x13
1963
Miguel Berrocal Ortiz
Opus 78
ferro forgiato e saldato
cm 50x42x20
1963
Miguel Berrocal Ortiz
Opus 93
bronzo lucidato
cm 17,5x17x10
1965
Lorenzelli Arte, inaugurando venerdì 22 settembre 2006, dallle ore 12.00 alle 21.00 una mostra omaggio a Miguel Berrocal, uno dei più importanti scultori europei del secondo dopoguerra, prende parte all'apertura della stagione espositiva milanese 2007 promossa dalle gallerie aderenti a Start Milano. La mostra sarà visitabile anche sabato 23 e domenica 24 settembre dalle 12.00 alle 20.00.

Miguel Ortíz Berrocal, nato a Villanueva de Algaidas nella provincia di Malaga, in Spagna, nel 1933, manifesta precocemente il suo amore per l'arte. Completa la sua formazione frequentando eccletticamente sia gli ambienti accademici che la Facultad de Ciencias Exatas di Madrid, ma è solo nel 1960, dopo essere entrato in contatto con l'ambiente culturale e artistico prima romano, poi parigino, che Berrocal decide di dedicarsi definitivamente alla scultura.

Inizia così a lavorare il ferro nel modo che lo renderà celebre e conosciuto in tutto il mondo. Già dalla metà degli anni '50 realizza le prime sculture in ferro forgiato e saldato nelle sue componenti, presentate in questa mostra. Queste sculture, che ammettono varie posizioni, si prestano ad essere interpretate dallo spettatore, chiamato a scegliere l'immagine dell'opera privilegiandone la posa a lui più congeniale. La scultura contemporanea, quindi, investita dal gioco (un gioco delle parti, si potrebbe dire!) e dalla fantasia dell'artista, viene così concepita e realizzata come un insieme di interpretazioni possibili e sempre diverse, che il fruitore può appunto indagare e sugellare in una forma che non ammette mai una soluzione definitiva.
Esposte in mostra trentacinque sculture in ferro e bronzo datate dal 1955 al 1965.

È da una ulteriore radicalizzazione di quest'idea che nasceranno così le celebri sculture scomponibili che caratterizzeranno le soluzioni immediatamente successive dell'artista, impegnato nella ricerca di un essere della scultura che interroga l'idea del corpo (il corpo della scultura, analogamente il corpo umano: celebri le rivisitazioni dei torsi classici maschili e femminili, dalla mitologia al quotidiano) delle proporzioni e delle dimensioni. Dalla scultura monumentale fino alle preziose realizzazioni gioiello degli anni '70 e '80, quindi alla micro-scultura e alla realizzazione in serie di multipli per un'idea di scultura accessibile a tutti, il mondo di Berrocal racconta una storia infinita di manipolazioni di oggetti e di parti, al fine di ricreare l'immagine suprema della scultura vista e concepita nel suo tutto tondo, per poi vederla dissolversi, attraverso un'analisi che ne scompone gli elementi, in un processo di indagine del suo senso e delle sue composizioni strutturali.

Miguel Berrocal è scomparso il 31 maggio 2006 all'età di 72 anni.


Autore: Matteo Lorenzelli

Questa mostra, che avrei voluto realizzare assieme all'amico Miguel Berrocal, viene purtroppo inaugurata postuma e con modalità ovviamente diverse rispetto al progetto iniziale.
Mi auguro comunque che questa rassegna, un sincero omaggio all'uomo e all'artista, possa rappresentare il primo punto di partenza per un attento riesame di tutta la sua grandiosa, unica e multiforme produzione.

Autore: Bruno Alfieri

C'è un aspetto della scultura di Berrocal che meriterebbe di essere approfondito: l'utilizzazione delle parti smontate. Una volta smontate, esse sono pezzi bruti destinati solo ad essere rimontati e ad aggiungere un tempo alla scultura. Esse potrebbero, a mio avviso, funzionare, anche da sole, come sculture compiute. Problema arduo, da studiare, ma la cui soluzione non è importante, visto che queste sculture di Berrocal sono in sé opere d'arte finite, da ammirare.

Autore: Kosme de Barañano

Il lavoro di Berrocal rappresenta una combinazione di arte e scienza, così come avviene nella combinazione di arte e disegno, di tecnica e di realizzazione di un grande orologio nel complesso monumentale di Stonehenge. Con la precisione meccanica di una tastiera tecnica di biancpain emergono le splendide costruzioni meccaniche di Berrocal.

Parlando dell'arte cinematografica di Billy Wilder, vale a dire, del suo modo di raccontare, Martin Scorzese, osservava che " per Wilder, il miglior regista era quello che non si vedeva e il miglior stile quello che non si notava". Questo tributo all'asettico stile di chirurgia limpida, senza contaminazioni, potrebbe essere applicato alla scultura di Berrocal, priva di saldature, textures o di elementi espressivi.

Il lavoro di Berrocal contiene magnetismo, tensione, un'abilità comunicativa che parla di quello che c'è all'interno, e questa trasmissione di emozioni è ciò che ci identifica con l'insieme del suo lavoro.

Autore: Robert C. Morgan

Per Berrocal, scolpire (che si tratti di bronzo, marmo, legno o, più recentemente, kevlar) non è solo un problema di tecnica e disegno, si tratta di trovare un linguaggio fisico e simbolico che permetta di occuparsi di processi tecnici e formali. Il linguaggio della forma richiede precisione e acutezza formale, confina con il know-how scientifico e con l'abilità di articolare idee plastiche tradizionali attraverso l'inventiva sensoriale, il pensiero astratto, l'abilità matematica. Il linguaggio di Berrocal come artista si fonda su una completa comprensione formale dello spazio, e una chiara conoscenza tecnica dei materiali. Tuttavia vi è anche un più profondo linguaggio concettuale, che trascende i limiti del visibile. All'interno del visibile Berrocal ci porta a un altro livello di cognizione, una cognizione sensoria, una memoria della forma che si pone in relazione alla storia. Di fatto all'interno del visibile abita l'invisibile, e l'invisibile fornisce l'apertura a un'altra serie di elementi astratti che coinvolgono non solo l'occhio, ma anche la mente.

Autore: Vittorio Sgarbi

è certo qui esplicitamente dichiarato che la scultura di Berrocal non intende rappresentare cose, ma la loro natura profonda, la loro anima, ed è singolare che l'artista proceda nella stessa direzione del Tao- Te - ching. Nel libo della norma di Tao Tse troviamo un'identica considerazione sull'apparente vuoto nel quale tutto si compie: " la Norma è simile alla cavità di un vaso che, per quanto riempito non è mai tropo pieno, e così, svuotato, non risulta mai troppo vuoto: una profondità dalla quale sembra trarre origine ogni cosa". E ancora " in una ruota trenta raggi convergono in un solo mozzo al centro, e da quel piccolo vuoto dipende l'utilità del carro. Così da un pezzo di argilla di può ricavare un vaso, ma è dalla cavità interna che dipende l'utilità dello stesso... infatti è solo dal non essere che si realizza l'essere". è questo il segnale dell'interesse di Berrocal: saper esprimere attraverso l'alto sviluppo della tecnologia, fino al limite dell'atto gratuito, nell'esaltazione della pura forma (estremo retaggio brancusiano), una ragione filosofica e storica di lontanissime radici, una verità che sembra nascere con la stessa natura; e con tanta tenacia quante più difficoltà poneuna disciplina individualistica e impopolare come la scultura.

Miguel Berrocal
Sottotitolo: Ferri e bronzi 1955/65
Catalogo numero: 118
Acquista: 15,00 €