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Opere

Victor Pasmore
Points of contact: transformation
olio su carta su tavola
cm 50,5x50,5
1970
Victor Pasmore
Points of contact: transformation, 1970, olio su carta su legno, cm 50x50,5


Victor Pasmore

Victor Pasmore è nato a Chelsham, Surrey, il 3 dicembre 1908, figlio di un noto medico e specialista di malattie mentali, Edwin S. Pasmore, e di Gertrude Pasmore, una pittrice dilettante. Viene educato ad Harrow senza peraltro ricevere una specifica istruzione accademica nel campo dell'arte, ma studia con Maurice Clarke, un pittore acquarellista inglese. Comincia in giovane età come pittore paesaggista ed è iniziato all'Impressionismo francese. A seguito della morte di suo padre, nel 1927, si trasferisce a Londra con la madre, dove ottiene un posto come impiegato al Public Health Departement del London County, a County Hall, Westminster, dove resterà fino al 1938.
Tra il 1927 e il 1932 continua a dipingere nel suo tempo libero, affitta uno studio in Devonshire Street, vicino alla Central School of Arts and Crafts, dove segue i corsi serali di A. S. Hartrick, un'artista che aveva lavorato a Parigi come illustratore nel 1880 e che aveva conosciuto personalmente Van Gogh. Attraverso i suoi insegnamenti, Pasmore viene presto in contatto con gli sviluppi delle ricerche fauvista, cubista ed astratta. Espone alla Zwemmer Gallery con il gruppo “17 Artists”, associato con la Central School, e per la prima volta con il Gruppo di Londra, la principale società organizzatrice di mostre dell'avanguardia artistica britannica.
Nel 1932 prende studio in Finsbury Park e tiene la prima mostra personale all'Association's Cooling Gallery. Viene eletto membro della London Artists' Association, un ramo del Bloomsbury Group. Questo lo fa conoscere come pittore affermato. Tra il 1934 e il 1936 si lega al gruppo “Objective Abstractions”, attento ad una pittura astratta vicina al Tachisme. Espone con il gruppo alla Zwemmer Gallery.
Nel 1936/37 è coinvolto nei movimenti letterari d'avanguardia legati agli avvenimenti politici della guerra civile spagnola. Si scioglie anche il gruppo “Objective Abstractions”. Trasferisce il suo studio in Howland Road e con Claude Rogers apre una scuola di pittura al 12 di Fitzroy Street, con la quale organizzerà alcune mostre collettive. Nel 1938 Kenneth Clark, il nuovo direttore della National Gallery di Londra, emerge come importante promotore dell'arte contemporanea. Egli acquista infatti un'opera di Pasmore e lo prende sotto la sua protezione permettendogli così di abbandonare il suo impiego d'ufficio e di dedicarsi esclusivamente alla pittura e all'insegnamento.
Si sposta al 316 di Euston Road e si unisce a Graham Bell: Raymond Mortimer li chiama gli “Euston Road Group”. Tra il 1939 e il 1942 espone alla Wildenstein Gallery. L'avvento della guerra provoca la chiusura della scuola di Euston Road. Pasmore sposa Wendy Blood, una modella della scuola, e si trasferisce a Ebury Street, Victoria. I bombardamenti del 1941 lo obbligano a spostarsi momentaneamente e a riparare nella casa di campagna di un amico. Ricomincia a dipingere rivolgendosi ancora all'impressionismo e riprende anche i suoi studi d'arte classica.
Nel 1943 si trasferisce nelle vicinanze di Hammersmith Terrace, sulle rive del Tamigi. Molti dei lavori di questo periodo consistono appunto in una serie di vedute del fiume. È nominato professore della Camberwell School of Art. Si lega alla Redfern Gallery e nel 1946 scopre la pittura di Picasso, vista al Victoria and Albert Museum. Dal 1947 al 1948 si muove a St. German Place, Blackheath e inizia a realizzare alcuni lavori nei quali rifiuta completamente la rappresentazione visuale e decide di ritentare nuovamente con la purezza della forma astratta. Lascia la Camberwell School of Art per la Central School of Arts and Crafts. Espone alcuni lavori astratti nella mostra del gruppo di Londra nel maggio del 1948, e alla personale della Redfern Gallery del novembre-dicembre.
Nel 1950 visita St. Ives, Cornwall, su invito di Ben Nicholson e si unisce al gruppo della Penwith Society, trovando in loro il necessario supporto per i suoi esperimenti astrattisti. Partecipa al secondo Congress Intellettual for Peace a Londra e a Sheffield dove incontra Picasso, il principale delegato, alla Roland Penrose's House. Nel 1951 gli viene commissionato un murale per la stazione degli autobus di Kingstone, Surray: realizza un bassorilievo affine alla linea poetico-creativa di Nicholson. Ciò lo porta anche a progettare rilievi costruttivi così come collages, poi mostrati alla Redfern Gallery. Sempre in quest'anno realizza anche un murale in ceramica, Spiral Abstract per il Regatta Restaurant alla mostra della South Bank, il principale evento del Festival of Britain.
Tra il 1951 e il 1952 organizza la prima mostra di pitture e sculture astratte del dopoguerra, in Gran Bretagna. Espone a Roma con il Gruppo Origine. Fa del gruppo di Londra una “piattaforma” per l'arte astratta britannica. Nel 1954 è messo a testa del Department of Painting, School of Fine Art, King's College, University of Durham. Partecipa ad una mostra retrospettiva di opere dal 1944 al 1954 tenuta all'ICA di Londra. Nel 1955 diventa Consulting Director dell'Urban and Architectural Design per l'area sud ovest di Peterlee New Town, a County Durham. Tiene una mostra retrospettiva di opere dal 1926 al 1954 all'Art Council Gallery, Cambridge, e realizza una costruzione murale a rilievo per il Stevenson Building, King's College, University of Durham. Nel 1956 realizza una costruzione architettonica con Erno Goldfinger alla mostra “This is Tomorrow”, alla Whitechapel Art Gallery, e partecipa alla grande mostra itinerante tra New York, St. Louis e San Francisco: “Masters of British Painting 1800-1950”.
Nel 1957 realizza un collage murale di carta per il Reed Paper Group e in associazione con Richard Hamilton una costruzione ambientale di pannelli sospesi, una sorta di pittura astratta per camminarci attraverso, mostrati alla Hatton Gallery, University of Durham.
Nel 1958 partecipa alla mostra dell'Art Council of Grait Britain: “Three Modern Masters of British Painting: Pasmore, Matthew Smith and Francis Bacon”. Nel 1959 vince il CBE. Partecipa alla 5th International Art Exhibition di Tokyo e alla mostra “Art since 1945”, Documenta II, Kassel. Nel 1960 rappresenta la Gran Bretagna alla XXX Biennale di Venezia, realizzando una mostra poi itinerante a Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Bochum, Belgrado, Oslo e Copenhagen, quindi partecipa alla mostra “Konkrete Kunst”, Helmhaus, Zurigo, e a “British Painting 1700-1960” tenuta al Museo Puskin di Mosca e all'Hermitage di Leningrado.
Nel 1961 lascia l'University of Durham e ritorna a Blackheath, Londra, per dipingere a tempo pieno. Si unisce alla Marlborough Gallery di Londra. Tra il 1961 e il 1962 espone alla mostra “Construction England, 1950/60” alla Drian Gallery di Londra, alla “Bewogen Beweging”, allo Stedelijk Museum di Amsterdam e a “British Contructivist Art” itinerante in Canada e negli Stati Uniti. Nel 1962 esegue alcune pitture murali e rilievi per la Pilkington Glass Works, St. Helen's, Lancashire, e per la Rates Hall di Newcastle. Tiene una retrospettiva alla Kestner-Gesellschaft di Hannover e partecipa alla mostra “20th Century British Art”, in Portogallo.
Tra il 1962 e il 1963 partecipa a due mostre itineranti: Premio Marzotto in Europa e “British Art Today” in America. Nel 1963 espone alla Galerie Charles Lienhard di Zurigo e tiene una retrospettiva con William Scott alla Kunsthalle di Berna. Partecipa alla VI Biennale Internazionale d'Arte di S. Marino. Tra il 1963 e il 1964 partecipa a Dunn International, a Fredricton, New Brunswick e alla Tate Gallery di Londra. Nel 1964 vince il Carnegie Prize per la pittura, Pittsburgh. Inizia a lavorare nella grafica con i Kelpra Studios di Londra. In aprile espone con la Galleria Lorenzelli di Milano in una collettiva intitolata: “44 Protagonisti della visualità strutturata”, mentre in ottobre tiene una personale nella stessa galleria. Partecipa alle seguenti mostre: “Profile III: Englische Kunst der Gegenwart” alla Stadtgalerie di Bochum, “Britische Malerei der Gegenwart” alla Kunsthalle di Dusseldorf e a Documenta III, Kassel.
Nel 1965 è chiamato a rappresentare la Gran Bretagna alla Biennale di San Paolo del Brasile, realizzando una mostra itinerante in Sud America. Tiene anche una retrospettiva alla Tate Gallery di Londra e partecipa ad altre mostre alla Scottish Gallery of Modern Art, al Walker Art Gallery di Liverpool e in ottobre alla Galleria Lorenzelli di Milano: “Maestri inglesi”.
Nel 1966 prende casa e studio a Malta, dove trascorrerà lunghi periodi, e partecipa alla collettiva “Stile e Grido” tenutasi alla Galleria Lorenzelli di Milano (febbraio/marzo). Nel 1967 realizza il dipinto Metamorphosis, dipinto murale per l'Institute of Science and Tecnology, University of Manchester. Lo stesso anno tiene la prima mostra da Marlborough-Gerson, New York.
Nel 1968 tiene una mostra all'Ulster Museum di Belfast e al Trinity College di Dublino. Un'altra mostra si tiene alla Whitworth Art Gallery, Manchester University e alla Hatton Gallery, Newcastle University. Nel 1969 gli viene conferita dall'University of Surrey la laurea ad honorem in Lettere. Nel 1970 disegna Pavilion, a Peterlee, una struttura spaziale che simboleggia in concretezza l'unità tra architettura, pittura e scultura. Nello stesso anno espone alla Malta Society of Arts di La Valletta e in una personale alla Galleria Lorenzelli di Bergamo. Nel 1971 vince premi per la grafica alla Mostra Internazionale di Grafica di Cracovia e Ljubljana. Espone all'Arts Club di Chicago. Nel 1972 è premiato con la medaglia d'oro alla Biennale Internazionale di Grafica di Frederikstad, in Norvegia; tiene una personale alla Galleria Lorenzelli di Milano e ancora lo stesso anno il figlio di Victor, John Pasmore, realizza un film e video intitolato: The Image in Search of Itself.
Nel 1973 espone alla Marlborough Gallery di Zurigo, alla collettiva “Nove maestri della pittura contemporanea” alla Galleria Lorenzelli di Bergamo e al Villiers Pty, Paddington (Australia). Nel 1974 espone alla Galleria 2RC di Roma, alla Galleria Marlborough di Roma, alla Galerie Farber di Bruxelles e tiene una personale: “Immagini Incognite”, alla Galleria Lorenzelli di Milano. Nel 1975 espone al Museo di Belle Arti di La Valletta e in marzo a una collettiva alla Galleria Lorenzelli di Milano, mentre nel 1976 tiene le seguenti esposizioni: alla Goodman Gallery di Johannesburg e alla Fabian Fine Art di Cape Town. Nel 1977 lascia il lavoro di Peterlee New Town, dopo aver completato i lavori dell'area sud ovest. Vince il gran premio d'onore alla Biennale Internazionale di Grafica di Ljubljana e tiene una personale, inaugurata il 17 maggio, alla galleria Lorenzelli di Milano.
Nel 1978 espone al Musée des Beaux-Art di Chaux des Fonds, in Svizzera e al Gentofte Radhus, Copenhagen. Tiene una mostra di grafiche alla Galleria 2RC di Roma e Milano. Nel 1980 tiene una retrospettiva itinerante in Gran Bretagna, organizzata dall'Arts Council of Great Britain, mentre nel 1981 tiene un'altra mostra di grafiche alla Amano Gallery di Osaka. Nel 1982 ottiene il titolo Companion of Honour e tiene mostre di grafiche presso le gallerie: 2RC, Roma e Milano, Galerie Corinthia, Klagenfurt e altre mostre alla Panova Gallery di Toronto e alla Lorenzelli Arte di Milano. Nel 1983 realizza la scenografia per il nuovo balletto: The Young Apollo alla Royal Opera House, Covent Garden, Londra e realizza il dipinto Apollo II, di circa 10 metri, per commemorare il primo sbarco sulla Luna. L'opera è stata poi installata nella nuova Queensland Art Gallery di Brisbane in Australia. Lo stesso anno è eletto Reale Accademico. Tiene una nuova personale di grafiche alla Kasahara di Osaka. Nel 1985 ottiene il Dottorato dal Royal College of Art e dall'Università di Warwick. Tiene una mostra al Musée des Beaux-Arts di Calais. Nel 1986 realizza un'altra mostra di grafiche alla Galleria 2RC di Roma e di Milano. Tra il 1988 e il 1989 tiene una retrospettiva all'Yale Center for British Art, alla Phillips Collection, Washington e alla Marlborough Gallery di New York e Londra.
Nel 1990 partecipa alla mostra “Artist's Eye” alla National Gallery di Londra e arriva decimo. Lo stesso anno espone alla Marlborough Gallery di Tokio e tiene una mostra personale di grafiche alla Taormina d'Arte 90 in Sicilia. Inaugura una retrospettiva al Center for International Contemporary Arts di New York.
Una nuova retrospettiva si tiene nel 1991 alla Serpentine Gallery, Kensington Gardens, Londra. Nel 1992 realizza due rilievi in marmo per l'atrio della nuova sede centrale della Banca di Malta a La Valletta, ed espone alla Marlborough Gallery di Londra (così come nel 1995).
Victor Pasmore muore nel gennaio del 1998. In aprile-maggio viene organizzata la collettiva “Corrispondenze” da Lorenzelli Arte, dove un lavoro di Pasmore viene esposto. In dicembre la Lorenzelli Arte organizza una grande mostra omaggio a lui dedicata esponendo sessantasei opere dal 1962 al 1984.
Nel 1999 la Marlborough Gallery organizza una personale dedicata a Victor Pasmore, concepita come un tributo alla memoria, mentre nel 2004 si è tenuta una mostra di rilievi costruttivi.
Le opere di Victor Pasmore sono oggi esposte nei più importanti musei e collezioni private del mondo.

Cataloghi

Black & White
Sottotitolo: Black & White. La ragione e la passione
Catalogo numero: 140
Acquista: 15,00 €
Colour moves Surface
Sottotitolo: Arcangelo - Olle Baertling - Max Bill - Jean Dewasne - Piero Dorazio - Jon Groom - Paolo Icaro - Paul Jenkins - Victor Pasmore - Pierluca - Piero Pizzi Cannella - Lee Ufan

Catalogo numero: 135
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Victor Pasmore
Sottotitolo: Omaggio a Victor Pasmore 1908/1998
Catalogo numero: 85
Acquista: 25,00 €