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Opere

Matteo Negri
kamigami aqua bubble
tecnica mista su legno e acciaio cromato e verniciato
cm 160x160x17
2017
Matteo Negri
kamigami blu bubble
tecnica mista su legno e acciaio cromato e verniciato
cm 60x60x12
2017
Matteo Negri
kamigami coral bubble
tecnica mista su legno e acciaio cromato e verniciato
cm 120x120x16
2017
Matteo Negri
kamigami emerald bubble
tecnica mista su legno e acciaio cromato e verniciato
cm 100x100x15
2017
Matteo Negri
Kamigami lagoon bubble
tecnica mista su legno e acciaio cromato e verniciato
cm 80x80x14
2017
Matteo Negri
Piano piano giga
ferro zincato, cromo liquido, vetro temperato e pellicola
cm 332x279x184 h
2017
Matteo Negri
Piano piano Leila
ferro zincato, cromo liquido, vetro temperato e pellicola
cm 206x212x138 h
2017
Matteo Negri
Piano piano Primo
ferro zincato, cromo liquido, vetro temperato e pellicola
cm 257x276x160 h
2017
Matteo Negri
MIND THE WHITE LINES
Ferro cromato e laccato
cm 100x100
2016
Matteo Negri
Flatstep II
ferro cromato e laccato
cm 75x75x20
2016
Matteo Negri
Flatstep III
ferro laccato e cromato
cm 75x75x20
2016
Matteo Negri
L'Ego Mondrian
ferro saldato e laccato
cm 75x75
2016
Matteo Negri
L'Ego Mondrian blocchi neri
ferro laccato e cromato
cm 75x75x20
2015
Matteo Negri
L'Ego Mondrian
ferro cromato e saldato
cm 55x55x15
2015
Matteo Negri
Space dynamic
resina laccata cromo
cm 270x150x100
2014
Matteo Negri
Affonda la flotta rosa
ferro e legno laccati
cm 100x100x20
2014
Matteo Negri
Affonda la flotta blu
ferro e legno laccati
cm 100x100x20
2014
Matteo Negri
Flessione X9G
sale e quarzo su lamiera e resina
cm 200x140
2013

Matteo Negri

Matteo Negri è nato a San Donato Milanese nel 1982 e si diploma in scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 2003.
Il suo lavoro d'artista prosegue negli anni successivi con numerone istallazioni per mostre in gallerie private, pubbliche e per fiere in italia e all'estero (incluse Parigi e Berlino).
La sua ricerca artistica si concentra sull'utilizzo di materiali plastici che lavora in modo eclettico passando dalla pietra alla ceramica alla resina, utilizzando colori pop come strumento espressivo per eccellenza. L'artista dopo una breve ricerca sui motori ad iniezione recuparati da iniziali situazioni di abbandono, emerge con una serie di mine sottomarine in ceramica smaltata, con colori tipicamente pop che le rendono oltremodo luminose. Le bombe finiscono così per somigliare a bizzarri gioielli, che assorbono nella seduzione della forma e del colore la violenza insita nella loro funzione. Ma questa scissione tra forma e contenuto ricorda appunto alcuni meccanismi della retorica pop, che tramite la riproduzione ingigantita degli oggetti spostava l'attenzione dello spettatore dall'originale destinazione d'uso alla seduzione meramente estetica del simulacro. Dopo la serie dedicata alle mine, l'artista crea un nuovo ciclo di opere che hanno come protagonista il Lego, noto mattone colorato, che assume il ruolo di archetipo della creatività per la possibilità di costruire e creare insita nell'oggetto (il lego), e per la conversione dei valori acquisiti diventando oggetto artistico. Attraverso le modifiche e le manipolazioni, il lego cessa di essere una forma e diventa una metafora della soggettività (l'Ego). Matteo Negri vive e lavora a Milano (Italia).