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Opere

Giuseppe Maraniello
IN-ES
mosaico e bronzo
cm. 35x20,5x5
2012
Giuseppe Maraniello
IN-ES
bronzo
cm 437x590x275
2012
Giuseppe Maraniello
IN-ES
tecnica mista
cm. 210x330x47
2012
Giuseppe Maraniello
IN-ES
tecnica mista
cm. 60x153x5
2012
Giuseppe Maraniello
IN-ES
tecnica mista
cm. 225x330x35
2012
Giuseppe Maraniello
IN-ES
tecnica mista
cm 206x347x15
2012
Giuseppe Maraniello
IN-ES
tecnica mista
cm 203x347x15
2012
Giuseppe Maraniello
IN-ES
tecnica mista
cm 31x69
2012
Giuseppe Maraniello
Il gambo dei fiori
tecnica mista
cm. 63,5x93x11
2010
Giuseppe Maraniello
Il gambo dei fiori
bronzo
cm. 135x35x31
2010
Giuseppe Maraniello
L'occhio di Narciso
micromosaico, ferro e bronzo
cm. 78,5x134x13
2009
Giuseppe Maraniello
L'occhio di Narciso
tecnica mista
cm. 44x117x5
2009
Giuseppe Maraniello
L'occhio di Narciso
tecnica mista
cm 430x220
2009
Giuseppe Maraniello
IN-ES, 2012, tecnica mista, cm 203x347x15


Giuseppe Maraniello
IN - ES, 2013, tecnica mista bronzo e legno, cm 23x104x7


Giuseppe Maraniello
IN-ES, 2012, tecnica mista, cm 206x347x15


Giuseppe Maraniello

Giuseppe Maraniello nasce a Napoli nel 1945.
Nel 1969 entra in contatto con la Galleria Morra di Napoli, nel 1971 si trasferisce a Milano, dove lavora con Luciano Inga Pin. Dalla seconda metà degli anni '70 espone in spazi pubblici con mostre collettive, tra le quali nel 1979 “L'estetico e il Selvaggio” alla Galleria Civica d'Arte Moderna, Modena, a cura di Giorgio Cortenova, nel 1980 “Italiana Nuova Immagine” a Loggetta Lombardesca, Ravenna, a cura di Achille Bonito Oliva, a Bologna, “Dieci anni dopo i nuovi nuovi”, Galleria d'Arte Moderna, a cura di Francesca Alinovi, Renato Barilli e Roberto Daolio. Nel 1982 espone alla Hayward Gallery di Londra, partecipa alla mostra “Arte Italiana 1960-1982” a cura di Guido Ballo, Renato Barilli e Flavio Caroli. Nel 1985 espone “Intorno al flauto magico”, a cura di Gillo Dorfles al Palazzo della Permanente, Milano. Nel 1990 è invitato con una sala personale alla XLIV Biennale d'Arte di Venezia, con presentazione in catalogo di Lea Vergine. Nello stesso anno è al Palazzo della Virreina di Barcellona, al Palazzo di Cristallo di Madrid e al Matidenhohe Darmstadt per la mostra “L'altra scultura” a cura di Renato Barilli. Nel 1992 partecipa alla mostra itinerante “Cadenze, figure dell'arte italiana degli anni '90”, a cura di Pier Giovanni Castagnoli, nel Museo Sofia Imber di Caracas e nel Museo d'arte Moderna di Bogotà. Nel 1993 si tiene, in contemporanea, una retrospettiva a cura di Pier Giovanni Castagnoli e Danilo Eccher alla Galleria Civica di Trento e alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna – Villa delle Rose. Nel 1994 espone alla mostra “L'incanto e la trascendenza” a cura di Danilo Eccher a Castel Ivano, Ivano Fracena, Trento.
Nel 1997 partecipa alla mostra “Arte Italiana – Materiali Anomali” a cura di Danilo Eccher e Dede Auregli alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, che ha una sua scultura in permanenza nei propri giardini. Nel 1998 espone alla mostra “Trash” a cura di Lea Vergine, Palazzo delle Albere, Trento. Con Luigi Mainolfi sempre nel 1998 espone alla “Pescheria” di Pesaro. Nel 2001 tiene una personale alla Fortezza Firmafede di Sarzana e nel 2002 alla Rocca Sforzesca di Imola. Nel 2004 il Comune di Ischia gli dedica una retrospettiva alla Torre Guevara. Al Mart di Rovereto partecipa alla mostra “Il bello e le bestie” a cura di Lea Vergine, Giorgio Verzotti e Jean-Hubert Martin. Nel 2005 espone alla Fondazione Arnaldo Pomodoro “Scultura italiana del XX secolo”. Nel 2006 inaugura la Galleria Civica di Arco di Trento con una sua personale, a cura di Giovanna Nicoletti. Nel 2009 installa nella città di Terni un'opera pubblica permanente di 24 metri di altezza, in Piazza dei Poeti.
Nel 2009 tiene a Firenze una vasta retrospettiva, a cura di Danilo Eccher nel Giardino di Boboli, in Piazza Pitti e nell'edificio ‘Le Pagliere'.
Nello stesso anno a Monza partecipa alla mostra “Gli Anni 80 - Il Trionfo della Pittura”, a cura di Marco Meneguzzo.
Nel 2010 partecipa a “Pagine da un bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo” a cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Flaminio Gualdoni, Galleria Civica di Modena.

Cataloghi

Black & White
Sottotitolo: Black & White. La ragione e la passione
Catalogo numero: 140
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